Incontro del gruppo liturgico
27 Aprile ore 20.30
Il neonato Gruppo Liturgico si incontrerà lunedì 27 Aprile alle ore 20.30 presso l'oratorio per coordinare l'attività del prossimo mese di Maggio e per la festa dei SS. Gervasio e Protasio.
All'incontro di lunedì, ad un mese dalla sua fondazione, i membri del gruppo liturgico invitano i catechisti, alcuni membri delle Associazioni e i parrocchiani che volessero partecipare dedicando tempo e mettendo in comune idee per fare vivere meglio le messe sia ai giovani e agli adulti anche con attività collaterali come il concerto di sabato 18 Aprile.
Nel prossimo incontro verranno vagliate alcune idee per l'animazione liturgica dei bambini per il mese di Maggio, dedicando un particolare interesse alla Madonna delle Grazie e alla processione del primo Giugno.
Inoltre si parlerà dell'incontro parrocchiale, di metà maggio, tra i fedeli e Don Antonio in cui il nostro parroco fornirà consigli sul come porsi alla partecipazione della Messa, ed un eventuale progetto di animazione, per gli adulti delle diverse associazioni parrocchiali, per la festa dei nostri Patroni il 19 giugno.
Colgo l'occasione per rendere note alcune finalità che si propone il Gruppo Liturgico
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Organizzare nuove attività di animazione Liturgica per i bambini, ragazzi e adulti in collaborazione con le altre Associazioni Parrocchiali.
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Rendere noto, per quanto possibile, le attività della Diocesi rendendone note le proposte a cui parteciparvi.
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Coordinare varie attività inerenti alla Liturgia.
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Proporre attività non propriamente inerenti alla Liturgia ma che possono essere comunque formative per la nostra fede.
L'iniziativa principale del gruppo sarà sempre quello di aiuto alla parrocchia e di essere un collante tra le diverse associazioni e tutti i parrocchiani nello spirito di collaborazione ed amore cristiano.
Con questo incontro, che sarà l'ultimo prima di settembre, avremo modo anche di conoscerci meglio tra tutti gli aderenti al gruppo.
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Gruppo Liturgico e per l’animazione delle celebrazioni eucaristiche
0 commenti Pubblicato da EMANUEL alle 10:22Dopo le attività proposte nei mesi scorsi che hanno visto impegnati i bambini e ragazzi del catechismo nonchè, in alcune domeniche, anche gli adulti membri delle associazioni, si è pensato di creare un gruppo liturgico che, in maniera periodica, si incontri per organizzare alcune attività inerenti alla liturgia e non solo.
Questo gruppo si istituirà come una sorta di associazione a cui prenderanno parte i parrocchiani e membri delle diverse associazioni e gruppi parrocchiali . Sono anche invitati i lettori e tutte le persone che nelle messe della domenica e durante la settimana leggono o vorrebbero leggere la Parola di Dio. La finalità è quella di coordinare tutte le iniziative che riguardano la Liturgia, il catechismo, con nuove proposte per arricchire l’animazione dell’eucarestia e la partecipazione dei fedeli alla messa. Il gruppo, una volta costituito, si occuperà di diversi aspetti sempre con l’aiuto e la collaborazione con tutte le altre realtà parrocchiali, per essere “uno in Cristo”.
Tra le finalità e gli obbiettivi ci sarà quello di aiutare il gruppo dei chierichetti, collaborare con le altre realtà parrocchiali e realizzare, anche con nuove idee, le attività di animazione liturgica per giovani e adulti e altri progetti collaterali relativi alla nostra fede.
Ci troveremo Mercoledì 25 Marzo ore 20.30, diversamente da quanto precedentemente annunciato ad alcuni, presso la sala dell’oratorio, per costituire attraverso questo incontro,, un primo gruppo Liturgico discutendo assieme delle possibili finalità, vagliare alcune proposte per i prossimi mesi e ascoltarne delle nuove. Rivolgo ancora a tutti l’invito a partecipare, con lo spirito di collaborazione, condividendo idee e tempo, , dando vita a questo gruppo liturgico attento ai diversi aspetti della celebrazione e ad altre iniziative di collaborazione con le altre realtà parrocchiali.
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12 Aprile
Cristo Gesù è Risorto
Il messaggio che ha dato l'angelo alle tre donne giunte al sepolcro :” Non è qui, è risorto” è una lieta notizia che rallegra tutti i cristiani. Gesù è risorto, questo è quello in cui crediamo e il mistero su cui si fonda la nostra fede.
La pietra che chiudeva il sepolcro è stata rotolata via, il sudario riposto e il corpo non vi è più, perché Gesù ha vinto la morte, “morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello”. Non cerchiamo chi è vivo tra i morti, perchè, in questo giorno di Pasqua, Cristo è vivo in mezzo a noi.
Descrizione:
La scena presenta una grossa grotta presso cui troviamo le tre Marie che, spaventate, trovano il sepolcro aperto, senza il corpo di Cristo e nei pressi un angelo che da alle donne il lieto messaggio pasquale: “Gesù è risorto”.
Infatti il corpo di Gesù si erge vittorioso sopra la grotta, avvolto di luce ( a sottolineare le parole dell'evangelista che dice che la Luce ha vinto le tenebre della morte) e reca in mano un drappo bianco con croce rossa, simbolo della resurrezione, della vittoria sulla morte.
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Un giorno di silenzio per tutta la Chiesa, in cui non viene celebrata alcuna messa, un giorno di riflessione e adorazione di Gesù Cristo morto in Croce. Uniamoci a questo silenzio, non dicendo altro, accostiamoci a questa immagine nella preghiera, pensando alle sofferenze di Cristo sulla Croce, morto per noi e per i nostri peccati.
Descrizione:
Come ci tramandano i Vangeli, prima di morire Gesù affida la madre al suo caro discepolo Giovanni che la prenderà con se, entrambi raffigurati presso la croce in atto di commozione. Compiuto questo gesto, disse le sue ultime parole: “tutto è compiuto”, poi chinò il capo e spirò.
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5 Aprile, Domenica delle Palme
Gesù si reca a Gerusalemme e viene accolto da una folla esultante intorno alle mura e alla porta della città che si trovava lì per le festività pasquali. Gesù entra nella città santa salutato da canti e da inni che sono ripresi oggi da tutti noi durante la messa quando recitiamo il “Santo” dicendo: “Osanna nell'alto dei cieli, Benedetto colui che viene nel nome del Signore” e sventolando in segno di onore, palme e ulivi. Questo episodio segna l'ascesa al monte Calvario, la stessa gente che inneggia a lui, il venerdì santo lo condannerà a morte, insultandolo sulla croce. L'entrata trionfale che vive Gesù in questo giorno è solo un'anticipazione di quello che verosimilmente vivrà con la morte in croce, qui anticipata dalla presenza delle palme, tradizionale attributo del martirio.
La morte in croce, tra gli insulti e gli sputi, sarà nella resurrezione riscattata, dando a noi la speranza nella vita Eterna; si tramuta in gioia perchè con la croce Gesù ha redento il mondo intero.
Descrizione:
La scena si svolge in prossimità delle mura e della porta di Gerusalemme dalla quale escono degli uomini che inneggiano a lui, sventolando delle palme. Su di un asino, Gesù si avvicina alla città accompagnato da alcuni apostoli, tra cui Pietro che si era adoperato per il noleggio dell'animale.
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Le parole del Vangelo di oggi ci rivelano attraverso la figura del chicco di grano, quale sia il destino dell'uomo. Gesù, qui rappresentato nella figura del seminatore semina il grano che siamo noi cresce forte e rigoglioso grazie all'ascolto della Parola di Dio. L'immagine resa da Gesù è molto semplice proprio per il suo semplice paragone con la vita dei campi.
A questo episodio si lega un'altra parabola con una medesima ambientazione: quella detta del seminatore di Zizzania in cui il buon seminatore compie diligentemente il suo lavoro , mentre il suo compagno, impersonificazione del demonio, già riverso a terra per la stanchezza.
Descrizione:
Anche in questo caso la scena è divisa in due e richiama le due diverse parabole sopra accennate: alla sinistra notiamo il buon seminatore intento nel suo lavoro, mentre dai campi spuntano le prime spighe di grano (simbolo questo dei figli di Dio). Dalla parte opposta, all'ombra di un albero, il seminatore stanco, reso con le sembianze del Diavolo, che riposa a terra lasciando incolto il suo terreno nel quale nascerà zizzania (simbolo dei figli del Maligno). Il buon seminatore, Gesù Cristo, si prende cura del suo raccolto, estirpando erbacce che minacciano le piante e poi si appresterà a raccoglierlo per porlo nel granaio. La zizzania che nasce nel campo del Demonio sarà invece separata del grano e verrà poi bruciata.
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La scena creata dai nostri bambini si ispira alle parole del Vangelo di oggi in cui si legge : “la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce”. È un passo questo che inquadra la nostra vita che si avvicina alle tenebre del peccato le quali si rischiarono solo nella luce di Cristo Risorto il giorno di Pasqua. Attorno a Gesù vi sono i bambini, in un girotondo, a richiamare un altro passo biblico in cui Cristo dice lasciate che i più piccoli vengano a me; loro, nella loro semplicità di fanciulli, sono l'esempio da seguire perchè anche noi, facendoci piccoli come i bambini possiamo giungere a Dio.
Descrizione:
La scena è divisa in due parti: a destra in una grotta dipinta di nero, a simboleggiare le tenebre, vi è il demonio presso cui vi è un serpente che richiama quello del giardino dell'Eden che ingannò Eva ed Adamo; esso vuol essere un richiamo alla natura dell'uomo come peccatore. Ma a ciò c'è rimedio percorrendo quella piccola strada che porta sopra una collina dove vi è Gesù a braccia aperte per accogliere tutta l'umanità e redimerla con il suo sacrificio sulla croce ( la posizione con le braccia aperte richiama proprio la crocifissione, atto con il quale Cristo carica su di se tutti i peccati del mondo). I bambini attorno a Gesù sono emblema della “luce del mattino”.
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Questa scena è da mettersi in relazione alla grande affluenza di pellegrini a Gerusalemme all'approssimarsi della Pasqua ebraica. Nel portico del Tempio si era installato un fiorente mercato, attivo in quei giorni di festa. Come ci narra il Vangelo di Giovanni, Gesù trovò in questo luogo gente che vendeva buoi, colombe, pecore da offrire in sacrificio e alcuni banchi di cambiavalute. Cristo disgustato dalla profanazione del luogo sacro, lega assieme alcune cordicelle, facendone una frusta, e rovescia a terra i banchi dei cambiavalute ed esclama contro i venditori degli animali: “Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato”. Una scena rara in cui Gesù mostra la sua rabbia contro i profanatori affinché si conservi la sacralità del luogo. È un invito rivolto anche a noi per santificare la Casa del Padre, rispettare la Chiesa come fosse la nostra casa, la dimora dei fedeli assetati dell'Amore di Cristo.
Descrizione della scena:
In prossimità di un tempio reso attraverso due colonne architravate, si vedono due banchi: in uno vi si vende colombe, che, assieme ai buoi e alle pecore sullo sfondo a destra venivano usate come sacrificio, e uno dove vi è un cambiavalute con i denari da cambiare ai fedeli che giungevano al tempio. Gesù, come narra il Vangelo di oggi, fece una frusta con delle cordicelle e rovescia i banchi dei venditori, che appaiono agitati dalla presenza del Cristo e impauriti dalle sue parole. Sullo sfondo del Tempio, a dare una maggiore idea del Mercato, tessuti e ancora animali, ad evidenziare come il luogo sacro venisse trattato come un vero e proprio mercato che si nota nelle nostre città, con folle che urlavano, agitazione, imbrogli dei venditori; tutto ciò compiuto senza rispetto della casa del Padre.
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La trasfigurazione sul Monte Tabor segna il punto culminante della vita pubblica di Gesù. Secondo il Vangelo che abbiamo potuto ascoltare questa domenica, Cristo prese con sé Pietro, Giacomo ed Giovanni e si trasfigurò davanti a loro. Il volto di Gesù splendeva come il sole e le vesti divennero candide come la neve. Al suo fianco apparvero Mosè ed Elia, mentre Pietro esclamò: “Come è bello Signore stare qui!” e propose costruire tre tende una per Cristo, una per Mosè e una per Elia. Ma subito una voce risuonò dal cielo dicendo la stessa frase già udita nel Battesimo di Gesù: “Questo è il mio figlio prediletto ascoltatelo” e subito i tre discepoli caddero a terra per lo spavento. Accogliamo in questa domenica l'invito che ci ha fatto Dio Padre ad ascoltare Gesù Cristo, a metterci sotto la sua protezione invocando il suo aiuto in questo periodo di quaresima per poi gioire con Lui nella Pasqua.
Descrizione della scena:
Ai piedi del monte stanno i tre discepoli gli stessi che cadranno nel sonno al momento della cattura di Gesù nell'orto degli Ulivi. Ai lati Giacomo e Giovanni mentre al centro Pietro che secondo la tradizione, fu l'unico a vedere il volto trasfigurato di Cristo e che poi ci riporta un ricordo più personale nella sua Lettera nel Nuovo Testamento. In cima al monte Tabor vi è Gesù Cristo in veste candida con le braccia spalancate a ricordo della crocefissione in croce e sospeso in aria come sarà nel momento della Resurrezione. In questa scena infatti possiamo trovare una prima testimonianza della divinità di Cristo e una prefigurazione della Pasqua e della sua ascesa ai cieli. A destra di Gesù, in veste verde, troviamo Elia che compie il gesto di aprire il rotolo con le profezie; dal lato opposto Mosè, vestito in blu, che reca in mano le tavole dei Dieci Comandamenti ricevuti sul Monte Sinai.
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(1 marzo 2009)
L'evangelista Matteo (4,1-11) rispetto a Marco, narra più diffusamente delle tre tentazioni che Gesù dovette subire, da parte del diavolo, nel deserto.
Qui rappresentata vediamo la scena quando Satana, per l'ultima volta, tenta Cristo portandolo su di un alto monte e mostrando tutti i regni del mondo, gli dice: “ Tutte queste cose ti darò se, prostrandoti, mi adorerai.” Ma Gesù, con il dito puntato, gli risponde: “Vattene Satana. Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto”. Questo è un invito che Gesù rivolge a tutti noi, allontanare il demonio, rendere gloria a Dio e ringraziarlo per il suo amore di padre che dimostra verso tutti noi suoi figli.
SPIEGAZIONE della scena:
Su di un monte, vestito in bianco, Gesù punta il dito verso Satana invitandolo ad andarsene. Il Diavolo con abito nero, dopo avergli promesso il Mondo intero (qui rappresentato da una piccola città murata) qualora Cristo si fosse prostrato ad adorarlo, si allontana mestamente. Cacciato Satana ecco che dal cielo giunge un angelo per servire e aiutare Gesù durante quei giorni nel deserto. In basso la città fortificata, presidiata da un soldato alla porta di entrata, è realizzata con delle piccole case rese alla maniera orientale.
Etichette: immagini dai Vangeli
Nel progetto di animazione liturgica, abbiamo inserito un percorso quaresimale di riflessione sul Vangelo attraverso la creazione di oggetti in cartapesta.
Tali oggetti costituiranno delle scene che richiamano da vicino le parole dei Vangeli della quaresima, per avvicinare i nostri bambini e ragazzi, con questo corso creativo, all'ascolto della Parola di Dio e facendo in modo che la possano rivivere a casa.
Per raggiungere gli scopi di questo progetto saranno a disposizione alcuni catechisti che, in breve, con parole semplici, cercheranno di dare una minima spiegazione del Vangelo ai bambini affinché poi possano capire ciò che andranno a creare nel corso. Fondamentale sarà altresì la collaborazione di Noi Associazione che aiuterà, con abili “artigiani”,alla resa di tali oggetti.
Le creazione dei nostri giovani verranno portate durante il rito delle offerte all'altare e poi rimarranno in mostra in chiesa per aiutare anche tutti noi a riflettere, con semplici immagini, sulla Parola di Dio. Il corso partirà il 16 febbraio con le stesse modalità del corso delle maschere. Vi aspettiamo in tanti, numerosi come sempre, con la speranza che molti possano cogliere l'invito.
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Venerdì 9 gennaio nella riunione tra i catechisti si è parlato di nuove proposte per l'animazione liturgica dei bambini e dei ragazzi nelle prossime domeniche.
Dopo la recita dei vespri del giorno, si è manifestato un graditissimo apprezzamento per l'attività svolta nel periodo di avvento e Natale e si è manifestata l'intenzione di continuare sulla strada intrapresa con nuovo proposte e attività per le messe delle 9,30.
Su invito del nostro parroco cercheremo di avvicinare i ragazzi più grandi alla lettura della Parola di Dio nelle messe domenicali e coinvolgere i bambini delle elementari alla recita della preghiera dei fedeli a cui si aggiungerà, come già viene fatto, una preghiera particolare presa da alcune guide proposte dalla pastorale giovanile della diocesi.
A partire dalle messe del periodo di quaresima verrà riproposto il rito dell'offertorio e un'attività che coinvolgerà l'associazione Noi con la creazione, in cartapesta, di alcune rappresentazioni ispirate ai Vangeli, create dei bambini e poi esposte in chiesa.
L'animazione liturgica da parte dei bambini e ragazzi è un modo per coinvolgere i nostri giovani e avvicinare loro, assieme ai genitori alla messa. Infatti, anche nell'incontro tenutosi in avvento per gli animatori liturgici in Duomo, si ribadiva l'assenza di giovani alla messa, e sono stati pensati alcuni modi per farli riavvicinare coinvolgendoli con queste ed altre attività.
Ovviamente a prescindere da inviti alle singole classi sarebbe giusto che i nostri giovani venissero sempre a messa.
Prossimamente sarà presente in chiesa un calendario, utile a tutti i genitori per individuare l'attività che coinvolgerà i loro figli nelle successive domeniche fino a Pentecoste; per un ulteriore conoscenza delle attività in cui saranno coinvolti i figli, i catechisti le faranno scrivere sui quaderni e informeranno i genitori che chiederanno informazioni.
Per completare il progetto di animazione e seguendo l'invito alla cooperazione tra le diverse associazioni della parrocchia, verranno coinvolti a turno, una domenica al mese, i membri delle singole associazioni seguendo il calendario proposto anche secondo le attività che queste propongono.
Il progetto di animazione prenderà avvio domenica 18 gennaio alla messa delle 9,30 con l'animazione fatta proprio dai catechisti, con la lettura della Parola di Dio, le preghiere dei Fedeli e l'offertorio.
Etichette: Incontri e riunioni
9 GENNAIO ore 20.30
Dopo le messe animate dai nostri giovani, si è reso necessario un incontro tra i catechisti, per conoscersi di più, per tirare un po’ le somme di quello che è stato e programmare un ulteriore attività che possa coinvolgere i nostri ragazzi e bambini alle messe delle ore 9.30 nelle successive domeniche verso Pasqua.
La riunione prevedrà, dopo la proclamazione dei vespri, un confronto di idee e opinioni su quello che è stato fatto in Avvento e nuove proposte, alcune delle quali sono già state presentate al parroco e verranno rese note ai catechisti che spero interverranno numerosi, tale confronto che servirà a vagliare la possibilità di realizzare queste o altre idee.
L’incontro prevedrà la partecipazione anche di alcuni membri di Noi Associazione che sono disponibili a sostenere l’attività di animazione liturgica e che verranno coinvolti direttamente. L’incontro si terrà in oratorio nella sala del Noi e sarà aperto anche ai genitori che volessero partecipare. Rivolgo apertamente l’invito a tutti i catechisti a partecipare affinché si possa coinvolgere tutte le classi in questo progetto.
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Da molto lontano giunsero i Re magi a dare gloria a Dio.
L’evangelista Matteo ci marra l’arrivo dei tre Re Magi presso la capanna (2,10-11):Al vedere la stella, essi provarono una grande gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostrati lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
I nomi dei Magi sono: Gaspare, mistico re dell'Armenia, Baldassarre, re arabo del deserto, Melchiorre, maharaja dell’India; questi dai tre angoli del mondo giunsero a Betlemme a rendere gloria a Gesù, Re dell’universo offrendogli oro, incenso e mirra, doni degni di un re.
In questo giorno dell’Epifania, sono coinvolti i ragazzi di quinta elementare del gruppo del sabato per l’allestimento del presepe e lettura del passo biblico.
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Il messaggio della nascita di Gesù si sparse in tutta la città e accorsero subito dei pastori.
Ecco cosa dice l’evangelista Luca a proposito dell’arrivo dei pastori (2, 10-11):” I pastori furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “ Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore.
I pastori, svegliati dal coro celeste che annunciava la nascita di Gesù Cristo, si mossero verso la Capanna a renderGli gloria.
Anche noi siamo invitati a muoverci, “andare fino a Betlemme” per dare onore al Figlio di Dio e accogliere il suo messaggio di pace per tutti gli uomini del mondo.
Dio manda, infatti, Gesù per tutti noi, pastori nel mondo, e ci invita a cogliere questa pace che solo Lui sa donare.
In questa domenica di festa, sono coinvolti i ragazzi di quinta elementare del gruppo del lunedì per l’allestimento del presepe e lettura del passo biblico.
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Gesù è venuto per tutti noi ad illuminare la nostra vita.
Ecco il messaggio che in questo felice giorno ci da l’evangelista Giovanni (1,14): “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come unigenito del padre, pieno di grazie e verità”.
In questo solenne giorno accogliamo il messaggio degli angeli che annunciano al mondo: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. Gesù oggi viene tra noi, per noi, e per essere con noi tutti i giorni della nostra vita, per aggrapparci a Lui quando siamo in difficoltà.
In questo giorno il rito dell’offertorio verrà fatto da alcuni ragazzi presenti alla Santa Messa di Natale, mentre per l’allestimento del presepio e lettura del passo biblico saranno impegnati i ragazzi del sabato di Quarta elementare.
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I genitori di Gesù accettarono il volere di Dio: accogliere Cristo Salvatore.
L’evangelista Luca (2, 3-5) ci parla del loro arrivo a Betlemme: “Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì alla città di Davide chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria, sua sposa, che era incinta”.
Maria seppe accettare l’annuncio dell’angelo che le disse che sarebbe stata madre del Salvatore ed anche Giuseppe, nella sua vecchiaia, accettò il compiersi del volere di Dio e fu padre di Gesù Cristo a cui fu vicino da buon genitore.
In questa domenica sono coinvolte il gruppo del sabato delle seguenti classi del catechismo: seconda elementare e media per il rito dell’offertorio e la classe quarta elementare (gruppo del lunedì) per l’allestimento del presepio e la lettura del passo biblico di riferimento.
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Il bue e l’asinello riscaldarono il corpo di Gesù nel freddo della notte.
Il bue e l’asino non vengono menzionati nel racconto della nascita di Gesù, ma compaiono solo all’inizio della profezia di Isaia (1,3) : “Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende”. Il bue e l’asino non sono menzionati nel Vangelo di Luca, che pure parla di una mangiatoia. Ne fa menzione Origene collegandosi al versetto di Isaia : bue ed asino simboleggiano quindi inizialmente i popoli che vengono ad adorare Gesù, ma nel corso dei secoli acquisiranno una semplice dimensione realistica.
In questa domenica sono coinvolte il gruppo del sabato delle seguenti classi del catechismo: prima elementare e media per il rito dell’offertorio e la classe terza elementare (II° gruppo del lunedì) per l’allestimento del presepio e la lettura del passo biblico di riferimento.
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Betlemme accolse per prima Gesù, da lì la sua Gloria si estese a tutto il mondo.
L’evangelista Matteo (2,6) parla di Betlemme con queste parole: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele”. Betlemme è conosciuta come la patria di Re Davide e luogo della storia di Ruth da cui nacque il nonno di Davide. A Betlemme si lega anche la profezia di Michea (5,1) poi ripresa da Matteo e qui riportata. Nel giorno di Natale, il Verbo si è fatto carne proprio in quel piccolo villaggio e da esso la Gloria e la luce di Gesù Bambino si irradia a tutto il mondo affinché sia pace in terra agli uomini che Egli ama. In questa domenica sono coinvolte il gruppo del lunedì delle seguenti classi del catechismo: seconda elementare e media per il rito dell’offertorio e la classe terza elementare (gruppo del sabato) per l’allestimento del presepio e la lettura del passo biblico di riferimento.
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Gesù venne per noi, non tra ricchi palazzi, ma nella povertà di una stalla.
L’evangelista Luca (2,6-7) ci dice: “Ora, mentre si trovavano in quel luogo (Betlemme) si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia,perché non c’era posto in albergo.
Gesù si è fatto uomo per noi, il Figlio di Dio è venuto sulla terra per indicarci la strada della salvezza.
Con questa domenica inizia l’avvento, celebrarlo è cercare di risvegliare e rinnovare l’attesa del Signore, prendendo anche consapevolezza di altre attese e paure che ci abitano e che possono fare da schermo e impedirci di riconoscere il Signore che viene.
In questa domenica sono coinvolte il gruppo del lunedì delle seguenti classi del catechismo: prima elementare e media per il rito dell’offertorio e la classe terza elementare per l’allestimento del presepio e la lettura del passo biblico di riferimento.
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